Esami ematochimici: cosa sono, quali sono e come leggerli
Esami ematochimici è il nome che si usa per gli esami del sangue. Con un solo prelievo dicono come stanno il sangue, gli zuccheri, i grassi, il fegato e i reni. Qui trovi quelli di routine, cosa dice ognuno e come leggere il referto.
- Cosa sono: Gli esami su un campione di sangue
- Come si fanno: Con un prelievo dal braccio
- Digiuno: Per molti sì, da 8 a 12 ore
- Nel referto: Valore, unità e intervallo del laboratorio
Cosa sono gli esami ematochimici
La parola unisce emato, cioè sangue, e chimico. In senso stretto sono gli esami che misurano le sostanze sciolte nel sangue: zuccheri, grassi, enzimi, sali, scarti come la creatinina.
L’emocromo, che conta le cellule del sangue, sarebbe un esame ematologico. Ma nell’uso di tutti i giorni, anche tra medici, esami ematochimici vuol dire gli esami del sangue di un prelievo, emocromo compreso.
Il prelievo ematochimico è il prelievo di sangue fatto per questi esami.
Quali sono gli esami ematochimici di routine
Non esiste una lista ufficiale: gli esami li sceglie il medico, in base a età, salute e motivo del controllo. Questi sono i più comuni. Tocca un esame per sapere cosa misura.
- Emocromo: Globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Dice se c’è anemia e come stanno le difese.
- Glicemia: Lo zucchero nel sangue dopo una notte senza mangiare.
- Colesterolo totale: La somma di tutto il colesterolo nel sangue. Da solo dice poco.
- Colesterolo HDL: Il colesterolo che torna al fegato, detto buono.
- Colesterolo LDL: Il colesterolo che, se resta alto per anni, si deposita nelle arterie.
- Trigliceridi: I grassi che il corpo usa come carburante. Risentono molto di cosa hai mangiato e bevuto.
- Transaminasi (AST e ALT): Due enzimi del fegato, sul referto anche GOT e GPT. Salgono quando il fegato è sotto sforzo.
- Gamma GT: Un enzima del fegato che reagisce molto all’alcol.
- Creatinina ed eGFR: Quanto filtrano i reni. L’eGFR è una stima calcolata dalla creatinina.
- Azotemia: L’urea, lo scarto delle proteine. Cambia con cosa mangi, quanto bevi e come lavorano i reni.
- Sodio: L’equilibrio tra acqua e sale nel corpo.
- Potassio: Il minerale che fa lavorare cuore e muscoli.
- Acido urico: Uno scarto che i reni eliminano. Racconta come va il metabolismo.
- VES: Un segnale generico di infiammazione. Non dice dove sia, né perché.
- Esame delle urine: Non è un esame del sangue, ma si fa quasi sempre insieme: proteine, sangue, zuccheri e segni di infezione.
Azotemia e VES non sono nel pannello Rosa: gli altri esami di questa lista sì.
Gli esami che si aggiungono spesso
Accanto a quelli di base, il medico ne aggiunge spesso qualcuno, a seconda di chi sei e di cosa cerca il medico:
- Emoglobina glicata: Lo zucchero medio degli ultimi due o tre mesi.
- Ferritina: La scorta di ferro. Di solito è la prima a scendere quando il ferro manca.
- PCR (proteina C reattiva): L’infiammazione nel corpo. Con un’infezione sale in poche ore.
- TSH: Il primo esame per la tiroide.
- Vitamina D: La riserva di vitamina D, spesso bassa d’inverno.
- Vitamina B12: Serve ai nervi e ai globuli rossi. Se manca, i sintomi arrivano tardi.
Come funziona il prelievo
È un prelievo di sangue da una vena del braccio, e dura pochi minuti. Il sangue va in alcune provette, perché esami diversi hanno bisogno di provette diverse.
Per molti esami serve il digiuno: da 8 a 12 ore senza mangiare, l’acqua va bene. Glicemia, insulina e trigliceridi cambiano dopo un pasto.
Poi il laboratorio prepara il referto, di solito da scaricare online.
Come leggere il referto
Ogni riga del referto ha le stesse parti. Leggile in questo ordine:
- Il nome dell’esame: Spesso è una sigla, come GPT, PCR o Hb. Lo stesso esame può avere due nomi: GPT e ALT sono la stessa cosa.
- Il tuo valore e l’unità: L’unità conta: lo stesso esame, in unità diverse, dà numeri molto diversi. Confronta solo valori nella stessa unità.
- L’intervallo di riferimento: Sono i limiti stampati accanto al valore. Li decide il laboratorio, a partire da persone sane, e cambiano da un laboratorio all’altro. Conta quello del tuo referto, non uno trovato online.
- Il segno accanto al valore: Un asterisco, una freccia, il grassetto o le lettere H e L segnano un valore fuori dall’intervallo: H vuol dire alto, L basso. Non è una diagnosi: dice solo dove guardare.
- I valori vicini: I valori si leggono insieme. Uno da solo dice poco: conta se si muovono anche gli altri dello stesso gruppo, e come erano nei referti precedenti.
Un valore fuori dall’intervallo: cosa vuol dire
Di solito, meno di quanto sembra. L’intervallo di riferimento comprende i valori di 95 persone sane su 100. Vuol dire che 5 persone sane su 100 hanno quel valore fuori, solo per caso.
Più esami fai, più è facile che almeno uno esca di poco, anche se stai bene.
Molti valori cambiano anche con quello che hai fatto prima del prelievo: un pasto, l’alcol, uno sforzo intenso, poca acqua, una malattia passeggera, alcuni farmaci o integratori. Conta anche il prelievo: il potassio, per esempio, può risultare alto se i globuli rossi si rompono nella provetta.
Per alcuni esami, come il colesterolo, il limite stampato non descrive le persone sane: è una soglia scelta per la prevenzione.
Un valore di poco fuori, senza sintomi, di solito si ricontrolla. Contano di quanto è fuori, se si muovono anche altri valori e se resta fuori al controllo.
Quando sentire il medico
Parlane con il tuo medico se:
- Un valore è molto lontano dai limiti del referto, non solo di poco.
- Più valori dello stesso gruppo sono fuori, per esempio quelli del fegato o dei reni.
- Un valore resta fuori anche al controllo successivo.
- Hai anche dei disturbi, come stanchezza che non passa, febbre o perdita di peso senza motivo.
- Il laboratorio ti segnala un valore da vedere subito: senti un medico in giornata.
- Hai dolore al petto, fiato corto all’improvviso, svenimenti o confusione: chiama il 112 o vai al pronto soccorso.
Porta al medico anche i referti precedenti: il confronto nel tempo dice spesso più di un valore solo.
Esami ematochimici e check-up: la differenza
Esami ematochimici vuol dire gli esami, qualunque siano. Il medico li prescrive di solito per una domanda precisa: un disturbo, un farmaco da controllare, un intervento.
Un check-up è una scelta di esami pensata per chi sta bene. Guarda tutte le aree principali in un solo prelievo: cuore, zuccheri, fegato, reni, sangue, ferro, vitamine e tiroide.
Il check-up Rosa fa 31 esami nel primo prelievo, sangue e urine. Sei mesi dopo, un secondo prelievo ricontrolla i 10 esami principali.
Altre guide
- Esami per la tiroide: TSH, FT4, FT3 e anticorpi: cosa misura ognuno e quando serve.
- Quanto costano gli esami del sangue: Con la ricetta, nei laboratori privati e con Rosa.
- Esami del sangue e ricetta: Quando serve la ricetta del medico e quando no.
Domande frequenti
Esami ematochimici ed esami del sangue sono la stessa cosa? Nell’uso di tutti i giorni sì. In senso stretto, ematochimici sono quelli che misurano le sostanze nel sangue, come glicemia e colesterolo, mentre l’emocromo conta le cellule. Ma di solito si chiamano ematochimici tutti.
Per gli esami ematochimici serve il digiuno? Per molti sì, per esempio glicemia, insulina e trigliceridi. Da 8 a 12 ore senza mangiare, l’acqua va bene. Il laboratorio ti dice cosa serve per i tuoi esami.
Per gli esami ematochimici serve la ricetta? Con il Servizio sanitario sì: la fa il tuo medico di base. Nei laboratori privati di solito no. Con Rosa non ti serve: la richiesta degli esami la prepara Rosa.
Ogni quanto fare gli esami ematochimici? Per chi sta bene non c’è una regola fissa: dipende da età, salute e risultati precedenti. Molti li fanno una volta l’anno. Rosa fa un prelievo completo ogni anno e ricontrolla i valori principali dopo sei mesi.
Un valore fuori norma vuol dire che sono malato? No. Molte persone sane hanno uno o due valori di poco fuori, per caso o per come è andato il prelievo. Conta di quanto è fuori, se si muovono anche altri valori e se resta fuori al controllo.
Cosa vogliono dire H e L sul referto? H sta per alto e L per basso, rispetto all’intervallo del laboratorio. Alcuni referti usano un asterisco o una freccia. Segnano dove guardare, non una malattia.
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31 esami nel primo prelievo, sangue e urine, e un ricontrollo dei valori principali dopo sei mesi. Ogni valore spiegato in parole semplici e un medico che approva il report. In un laboratorio partner, senza ricetta. 295 € l’anno.
Fonti
- Ozarda, gli intervalli di riferimento degli esami di laboratorio: come si costruiscono, perché 5 risultati su 100 di persone sane escono dai limiti e quando il limite è una soglia decisionale. Biochemia Medica, 2016. PMID 26981015
- Lippi e colleghi, quanto la preparazione e il prelievo cambiano i risultati degli esami di laboratorio. Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, 2006. PMID 16599826