Esami ematochimici: cosa sono, quali sono e come leggerli

Esami ematochimici è il nome che si usa per gli esami del sangue. Con un solo prelievo dicono come stanno il sangue, gli zuccheri, i grassi, il fegato e i reni. Qui trovi quelli di routine, cosa dice ognuno e come leggere il referto.

Cosa sono gli esami ematochimici

La parola unisce emato, cioè sangue, e chimico. In senso stretto sono gli esami che misurano le sostanze sciolte nel sangue: zuccheri, grassi, enzimi, sali, scarti come la creatinina.

L’emocromo, che conta le cellule del sangue, sarebbe un esame ematologico. Ma nell’uso di tutti i giorni, anche tra medici, esami ematochimici vuol dire gli esami del sangue di un prelievo, emocromo compreso.

Il prelievo ematochimico è il prelievo di sangue fatto per questi esami.

Quali sono gli esami ematochimici di routine

Non esiste una lista ufficiale: gli esami li sceglie il medico, in base a età, salute e motivo del controllo. Questi sono i più comuni. Tocca un esame per sapere cosa misura.

Azotemia e VES non sono nel pannello Rosa: gli altri esami di questa lista sì.

Gli esami che si aggiungono spesso

Accanto a quelli di base, il medico ne aggiunge spesso qualcuno, a seconda di chi sei e di cosa cerca il medico:

Come funziona il prelievo

È un prelievo di sangue da una vena del braccio, e dura pochi minuti. Il sangue va in alcune provette, perché esami diversi hanno bisogno di provette diverse.

Per molti esami serve il digiuno: da 8 a 12 ore senza mangiare, l’acqua va bene. Glicemia, insulina e trigliceridi cambiano dopo un pasto.

Poi il laboratorio prepara il referto, di solito da scaricare online.

Come leggere il referto

Ogni riga del referto ha le stesse parti. Leggile in questo ordine:

Un valore fuori dall’intervallo: cosa vuol dire

Di solito, meno di quanto sembra. L’intervallo di riferimento comprende i valori di 95 persone sane su 100. Vuol dire che 5 persone sane su 100 hanno quel valore fuori, solo per caso.

Più esami fai, più è facile che almeno uno esca di poco, anche se stai bene.

Molti valori cambiano anche con quello che hai fatto prima del prelievo: un pasto, l’alcol, uno sforzo intenso, poca acqua, una malattia passeggera, alcuni farmaci o integratori. Conta anche il prelievo: il potassio, per esempio, può risultare alto se i globuli rossi si rompono nella provetta.

Per alcuni esami, come il colesterolo, il limite stampato non descrive le persone sane: è una soglia scelta per la prevenzione.

Un valore di poco fuori, senza sintomi, di solito si ricontrolla. Contano di quanto è fuori, se si muovono anche altri valori e se resta fuori al controllo.

Quando sentire il medico

Parlane con il tuo medico se:

Porta al medico anche i referti precedenti: il confronto nel tempo dice spesso più di un valore solo.

Esami ematochimici e check-up: la differenza

Esami ematochimici vuol dire gli esami, qualunque siano. Il medico li prescrive di solito per una domanda precisa: un disturbo, un farmaco da controllare, un intervento.

Un check-up è una scelta di esami pensata per chi sta bene. Guarda tutte le aree principali in un solo prelievo: cuore, zuccheri, fegato, reni, sangue, ferro, vitamine e tiroide.

Il check-up Rosa fa 31 esami nel primo prelievo, sangue e urine. Sei mesi dopo, un secondo prelievo ricontrolla i 10 esami principali.

Altre guide

Domande frequenti

Esami ematochimici ed esami del sangue sono la stessa cosa? Nell’uso di tutti i giorni sì. In senso stretto, ematochimici sono quelli che misurano le sostanze nel sangue, come glicemia e colesterolo, mentre l’emocromo conta le cellule. Ma di solito si chiamano ematochimici tutti.

Per gli esami ematochimici serve il digiuno? Per molti sì, per esempio glicemia, insulina e trigliceridi. Da 8 a 12 ore senza mangiare, l’acqua va bene. Il laboratorio ti dice cosa serve per i tuoi esami.

Per gli esami ematochimici serve la ricetta? Con il Servizio sanitario sì: la fa il tuo medico di base. Nei laboratori privati di solito no. Con Rosa non ti serve: la richiesta degli esami la prepara Rosa.

Ogni quanto fare gli esami ematochimici? Per chi sta bene non c’è una regola fissa: dipende da età, salute e risultati precedenti. Molti li fanno una volta l’anno. Rosa fa un prelievo completo ogni anno e ricontrolla i valori principali dopo sei mesi.

Un valore fuori norma vuol dire che sono malato? No. Molte persone sane hanno uno o due valori di poco fuori, per caso o per come è andato il prelievo. Conta di quanto è fuori, se si muovono anche altri valori e se resta fuori al controllo.

Cosa vogliono dire H e L sul referto? H sta per alto e L per basso, rispetto all’intervallo del laboratorio. Alcuni referti usano un asterisco o una freccia. Segnano dove guardare, non una malattia.

Fai gli esami del sangue con Rosa

31 esami nel primo prelievo, sangue e urine, e un ricontrollo dei valori principali dopo sei mesi. Ogni valore spiegato in parole semplici e un medico che approva il report. In un laboratorio partner, senza ricetta. 295 € l’anno.

Fonti