Come prepararsi agli esami del sangue: la sera prima e la mattina

Per un check-up del sangue servono da 8 a 12 ore di digiuno. L’acqua si può bere; caffè, tè e colazione no. Qui trovi cosa fare la sera prima e la mattina, cosa è permesso e cosa no, e come regolarti con farmaci, ciclo e campione di urine.

Cosa si può fare e cosa no

In breve, per un prelievo a digiuno:

Sono regole generali. Se il tuo medico o il laboratorio ti danno indicazioni diverse, segui le loro.
CosaSi può?Da sapere
AcquaSìBevi come al solito, anche la mattina. Solo acqua, senza zucchero né aromi.
CiboNoDa 8 a 12 ore senza mangiare. Porta qualcosa per dopo.
CaffèNoNemmeno amaro. Lo prendi dopo il prelievo.
Tè e tisaneNoAnche senza zucchero. Fino al prelievo, solo acqua.
Latte, succhi e bibiteNoHanno zuccheri e rompono il digiuno.
Lavarsi i dentiSìSenza ingoiare il dentifricio. Poi sciacqua con acqua.
Gomme e caramelleNoAnche quelle senza zucchero.
FumareNoNon fumare la mattina del prelievo.
AlcolNoNiente alcol nelle 24 ore prima.
Farmaci prescrittiSìCome al solito, salvo diverse indicazioni del medico.
IntegratoriDopo il prelievoPer biotina e ferro, chiedi al medico se sospenderli nei giorni prima.
Sport intensoNoNé il giorno prima né la mattina del prelievo. Una camminata va bene.

Quante ore di digiuno servono

Da 8 a 12 ore senza mangiare. Di solito basta cenare la sera prima e non fare colazione.

Il digiuno serve perché, nelle ore dopo un pasto, molti valori cambiano: zuccheri e grassi nel sangue, ma anche il ferro, alcuni sali e alcuni enzimi del fegato. A digiuno il risultato si può confrontare con i limiti del referto e con i tuoi esami precedenti.

Un esempio: se il prelievo è alle 8, finisci di cenare tra le 20 e le 22. Dopo, solo acqua.

Più a lungo non vuol dire meglio. Saltare la cena per allungare il digiuno non rende gli esami più precisi: un digiuno lungo può alzare la bilirubina, abbassare un po’ la glicemia e far comparire chetoni nelle urine.

La sera prima: cosa mangiare

Una cena normale va benissimo. Non serve una dieta speciale, né quella sera né nei giorni prima: il prelievo deve mostrare come stai di solito.

Meglio una cena semplice e senza eccessi, per esempio:

Evita una cena molto grassa o molto abbondante, soprattutto se mangi tardi: un pasto grasso alza i trigliceridi per qualche ora. Non esagerare con la carne, che può alzare la creatinina per molte ore. Niente alcol, e cerca di dormire bene: anche una notte storta può cambiare alcuni valori, come la glicemia.

La mattina del prelievo

Si può bere acqua prima degli esami del sangue?

Sì. L’acqua non rompe il digiuno: puoi berla la sera prima e anche la mattina del prelievo.

Anzi, aiuta. Se sei ben idratato, di solito il prelievo è più semplice. Con poca acqua, invece, alcuni valori come la creatinina possono salire un po’.

Non serve esagerare: bevi quanto bevi di solito. Molta acqua in più diluisce le urine e cambia l’esame delle urine.

Solo acqua semplice: niente acque aromatizzate, zucchero o bustine sciolte dentro.

Caffè, tè e colazione

La mattina del prelievo niente caffè, nemmeno amaro, e niente tè.

Il caffè può alzare la glicemia, e con latte o zucchero rompe del tutto il digiuno. Anche il tè contiene caffeina.

Lo stesso vale per latte, succhi di frutta, bibite e tisane: fino al prelievo, solo acqua.

Portati la colazione e falla appena hai finito, insieme al caffè.

Lavarsi i denti, gomme e caramelle

Sì, puoi lavarti i denti la mattina del prelievo. Non ingoiare il dentifricio e sciacqua con acqua.

Gomme da masticare e caramelle, invece, no, anche quelle senza zucchero. Aspetta di aver fatto il prelievo.

Fumare prima del prelievo

Meglio di no. Non fumare la mattina del prelievo: il fumo cambia per un po’ alcuni valori nel sangue.

Vale anche per sigaretta elettronica e tabacco riscaldato. Aspetta di aver finito.

Se fumi di solito, dillo al medico quando guarda il referto: chi fuma ha spesso i globuli bianchi un po’ più alti.

Farmaci e integratori

Continua a prendere i farmaci prescritti come al solito, salvo diverse indicazioni del medico. Non sospendere una cura da solo per fare il prelievo. Alcuni casi da conoscere:

Gli altri integratori, la mattina del prelievo, prendili dopo, con la colazione.

Alcol e sport nei giorni prima

Niente alcol nelle 24 ore prima del prelievo, nemmeno un bicchiere di vino a cena: può alzare i trigliceridi.

Il giorno prima e la mattina del prelievo evita gli sforzi intensi. Un allenamento duro, soprattutto con i pesi o se non ci sei abituato, può alzare per giorni le transaminasi e la creatinina, anche se fegato e reni stanno bene.

Se hai una gara o un allenamento molto pesante in programma, mettilo dopo il prelievo. Una camminata o la solita attività leggera vanno bene.

Esami del sangue con il ciclo

Puoi fare il prelievo di sangue anche durante il ciclo. Per gli esami di un check-up di solito non cambia nulla.

Fanno eccezione alcuni ormoni, che cambiano con i giorni del ciclo: in quel caso è il medico a dirti quando farli.

Il campione di urine è diverso: il sangue del ciclo finisce nel campione e la voce sangue risulta positiva. Meglio raccoglierlo qualche giorno dopo la fine del ciclo.

Se hai spesso un ciclo abbondante, dillo al medico: nelle donne prima della menopausa è la causa più comune di ferro basso.

Con Rosa le urine si lasciano nel laboratorio partner, insieme al prelievo. Se puoi, prenota qualche giorno dopo la fine del ciclo. Se il ciclo arriva proprio quel giorno, dillo al laboratorio prima di lasciare il campione: ti dice come fare.

Il campione di urine

Per l’esame delle urine di solito il digiuno non serve. Se lo fai insieme agli esami del sangue, segui le regole del prelievo.

In generale si usano le prime urine del mattino, in un contenitore sterile. Lavati le mani, lascia andare il primo getto nel water e raccogli la parte centrale. Chiudi bene il contenitore e consegnalo presto.

Anche qui contano i giorni prima: uno sforzo intenso può far comparire proteine o un po’ di sangue, e tanta acqua diluisce le urine.

Come e quando raccogliere il campione te lo dice il laboratorio partner: segui le sue indicazioni.

Al laboratorio: durante e dopo il prelievo

Senti un medico in giornata se il braccio si gonfia molto, se il livido si allarga in fretta o se hai formicolio o un dolore forte che scende verso la mano e non passa. Se il braccio si gonfia in fretta e la mano diventa fredda, pallida o insensibile, chiama il 112 o vai al pronto soccorso.

Gli esami che risentono di più della preparazione

Se un valore esce fuori norma, prima di preoccuparti chiediti come ti eri preparato. Questi esami del pannello Rosa cambiano più degli altri:

Domande frequenti

Ho fatto colazione per sbaglio: posso fare il prelievo? Dillo al laboratorio prima del prelievo: ti dice se farlo lo stesso o se è meglio rimandarlo. Dopo un pasto glicemia, insulina e trigliceridi possono risultare più alti del vero.

Per quali esami serve il digiuno? Soprattutto per glicemia, insulina, trigliceridi e ferro, che cambiano dopo un pasto. Colesterolo, ApoB e lipoproteina(a) cambiano poco e si possono misurare anche non a digiuno. Ma quando si fanno tanti esami insieme, come in un check-up, si va a digiuno per tutti.

Perché gli esami del sangue si fanno a digiuno? Perché nelle ore dopo un pasto molti valori cambiano. A digiuno il risultato si può confrontare con i limiti del referto e con i tuoi esami precedenti, fatti nelle stesse condizioni.

Posso prendere la pastiglia della tiroide prima del prelievo? Continua a prenderla come al solito, salvo diverse indicazioni del medico. Chiedigli se quel giorno conviene prenderla prima o dopo il prelievo, e non saltarla senza averne parlato con il medico.

Il prelievo fa male? Si sente una puntura breve, che passa in fretta. Tieni il braccio rilassato e respira con calma. Se hai paura degli aghi, dillo prima: puoi farlo sdraiato.

Con Rosa serve la ricetta del medico? No. La richiesta degli esami la prepara Rosa. Stampi il modulo del laboratorio e lo firmi a mano.

Fai il check-up del sangue con Rosa

Un prelievo a digiuno in un laboratorio partner, senza ricetta. 31 esami nel primo prelievo, un ricontrollo dei valori chiave dopo sei mesi, ogni valore spiegato e un medico che approva il report. 295 € l’anno.

Fonti