Insulina a digiuno: cos’è, cosa ti dice e perché la misuriamo

L’insulina è l’ormone che fa entrare lo zucchero nelle cellule. Misurata a digiuno, l’insulinemia mostra quanto lavora il pancreas per tenere normale la glicemia. Spesso sale anni prima della glicemia.

Perché la misuriamo

Dopo un pasto lo zucchero nel sangue sale, e il pancreas libera insulina per farlo entrare nelle cellule. Se le cellule rispondono meno, il pancreas ne produce di più per ottenere lo stesso effetto.

Così la glicemia può restare normale per anni, mentre l’insulina è già alta. Si chiama insulino-resistenza, e spesso arriva molto prima del diabete di tipo due.

La glicemia da sola spesso non se ne accorge. L’insulina a digiuno può mostrarlo prima: per questo la misuriamo.

Cosa ti dice, e cosa no

Se è alta con glicemia ed emoglobina glicata normali, di solito il pancreas sta compensando un’insulino-resistenza: tiene il passo, ma lavora di più.

Se è bassa con la glicemia normale, di solito è un buon segno: le cellule rispondono bene all’insulina. Con la glicemia alta, invece, la lettura cambia.

Da sola non basta per una diagnosi: cambia molto da un giorno all’altro e con quello che hai mangiato.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali dell’insulina a digiuno

I valori normali li decide il laboratorio. Molti referti indicano tra 2,6 e 24,9 µUI/mL. Il tuo referto può avere limiti diversi, perché non tutti i metodi di misura danno lo stesso numero.

È un intervallo largo. L’insulino-resistenza può esserci già con un valore dentro i limiti del referto, soprattutto nella parte alta.

Alcuni referti scrivono mUI/L: è lo stesso numero. Se il tuo la dà in pmol/L, il numero è diverso e non si confronta con questa pagina.

Nel report Rosa vedi anche il tuo intervallo ottimale, letto insieme a glicemia ed emoglobina glicata.

Cosa significa il tuo valore

Trova la riga del tuo risultato, in µUI/mL, a digiuno. L’insulina si legge sempre insieme alla glicemia: se la glicemia o l’emoglobina glicata sono alte, parlane con il medico.

Se la tua insulina è alta o bassa

Indice HOMA (HOMA index): cos’è e come si calcola

L’indice HOMA, o HOMA-IR, stima l’insulino-resistenza da due valori dello stesso prelievo a digiuno: insulina e glicemia. Alcuni laboratori lo stampano già sul referto.

Si calcola così: insulina in µUI/mL per glicemia in mg/dL, diviso 405. Se la glicemia è in mmol/L, si divide invece per 22,5.

Più è alto, più il corpo fatica a usare l’insulina. Ma non esiste un limite valido per tutti: cambia con il metodo del laboratorio e con la popolazione. Per questo va letto con la glicemia e con il medico.

Cosa può falsare il risultato

Alcune cose cambiano molto il valore. Meglio saperle prima del prelievo.

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Domande frequenti

Quali sono i valori normali dell’insulina a digiuno? Molti referti indicano tra 2,6 e 24,9 µUI/mL, ma li decide il laboratorio. Dentro questi limiti l’insulino-resistenza può già esserci: per questo si guarda anche l’indice HOMA, con la glicemia.

Qual è il valore normale dell’indice HOMA? Non esiste un limite unico: cambia con il laboratorio e con la popolazione. Di solito, più è basso, meglio il corpo usa l’insulina. Leggilo con il medico, insieme a glicemia ed emoglobina glicata.

Insulina bassa: cosa significa? Con la glicemia normale, di solito vuol dire che le cellule rispondono bene all’insulina, ed è un buon segno. Se la glicemia è alta, invece, il pancreas potrebbe produrne poca: parlane con il medico.

Per l’insulina serve il digiuno? Sì, e conta ancora più che per la glicemia: anche un piccolo spuntino la alza molto. Di solito si chiede di non mangiare dalla sera prima. L’acqua si può bere.

Che differenza c’è tra insulina e glicemia? La glicemia è lo zucchero nel sangue. L’insulina è l’ormone che lo fa entrare nelle cellule. Quando il corpo risponde meno all’insulina, l’insulina sale spesso anni prima della glicemia.

Ogni quanto va controllata? Per chi sta bene non c’è una regola fissa: Rosa la misura una volta l’anno. Se è alta e cambi abitudini, di solito si ricontrolla dopo circa tre mesi, o quando lo dice il medico.

Fonti