Esame delle urine: cos’è, cosa ti dice e perché lo facciamo

L’esame delle urine legge in un solo campione più cose insieme: proteine, sangue, zuccheri e segni di infezione. Non dà un numero solo, ma una serie di voci, quasi tutte negative o positive. È un modo semplice per controllare reni e vie urinarie.

Perché lo facciamo

Ogni giorno i reni filtrano il sangue e rimettono in circolo quasi tutto quello che serve. Per questo nelle urine sane non ci sono quasi proteine, né sangue, né zuccheri.

Quando qualcosa passa, spesso è un segnale: di reni che soffrono, di un’infezione o di una glicemia alta. A volte si vede prima che cambino gli esami del sangue.

Due voci contano più delle altre: le proteine, e il sangue che il ciclo non spiega.

Cosa ti dice, e cosa no

Una voce positiva dice che c’è qualcosa da capire, non una diagnosi. Sforzo, febbre, poca acqua o il ciclo possono cambiare il risultato per poco.

La striscia è un test rapido. Se trova qualcosa, il sedimento, cioè le urine viste al microscopio, aiuta a capire cosa.

E una striscia negativa non esclude tutto: vede le proteine soprattutto quando sono tante. Per l’albumina in piccole quantità serve un altro esame, la microalbuminuria.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali dell’esame delle urine

Di solito un esame normale si presenta così. Accanto a ogni voce il referto riporta i limiti del laboratorio.

Nel report Rosa trovi l’esame delle urine accanto al resto del pannello, letto insieme all’albumina nelle urine e agli esami dei reni.

Se qualcosa non è nella norma

Voce per voce: cosa può voler dire

Cosa può voler dire una voce fuori norma. Spesso la causa è passeggera.

Come raccogliere le urine

Il modo in cui raccogli il campione cambia il risultato. In generale:

Con Rosa, l’esame delle urine si fa nel laboratorio partner, insieme al prelievo. Come e quando raccogliere il campione te lo dice il laboratorio: segui le sue indicazioni.

Cosa può falsare il risultato

Alcune cose cambiano il risultato per un po’. Meglio saperle prima di leggerlo.

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Domande frequenti

Cosa vuol dire tracce sul referto? Che la striscia ha trovato una quantità minima, al limite di quello che riesce a vedere. Una traccia isolata, con il resto negativo, di solito non preoccupa; se ricompare, parlane con il tuo medico.

Per l’esame delle urine serve il digiuno? Di solito no. Conta di più usare le prime urine del mattino e raccoglierle bene. Se lo fai insieme agli esami del sangue, segui le indicazioni per il prelievo.

Esame delle urine e urinocoltura sono la stessa cosa? No. L’esame delle urine legge proteine, sangue, zuccheri e altri segni. L’urinocoltura fa crescere i batteri per capire quale c’è e quale antibiotico funziona. La chiede il medico se sospetta un’infezione.

Posso fare l’esame delle urine con il ciclo? Meglio di no: il sangue del ciclo rende positiva la voce sangue e può alterare altre voci. Aspetta qualche giorno dopo la fine, o chiedi al laboratorio.

Batteri nelle urine senza disturbi: vanno curati? Di solito no: spesso è un campione contaminato, o sono batteri che non danno problemi. In gravidanza invece parlane sempre con il tuo medico.

Ogni quanto va fatto? Per chi sta bene non c’è una regola fissa: Rosa lo fa una volta l’anno. Se una voce è fuori norma, il medico decide se e quando ripeterlo.

Fonti