Colesterolo totale: cos’è, cosa ti dice e perché lo misuriamo

Il colesterolo totale è la somma di tutto il colesterolo nel sangue. Comprende l’LDL, detto cattivo, l’HDL, detto buono, e una parte legata ai trigliceridi. Per questo da solo dice poco: due persone con lo stesso totale possono avere rischi molto diversi.

Perché lo misuriamo

Il colesterolo totale è il primo numero dell’esame dei grassi nel sangue, e quasi ogni referto lo riporta. Seguirlo negli anni mostra se qualcosa cambia.

Un valore molto alto può far pensare a un colesterolo alto ereditario. Conviene scoprirlo presto, perché spesso riguarda anche altri in famiglia.

Il rischio per cuore e arterie, però, lo raccontano meglio LDL, HDL, trigliceridi e ApoB. Per questo nel report Rosa lo leggi accanto a loro.

Cosa ti dice, e cosa no

Il totale somma parti che vanno in direzioni opposte. L’LDL porta il colesterolo ai tessuti e, se resta alto, lo lascia nelle arterie; l’HDL ne riporta una parte al fegato.

Così un totale alto può voler dire un LDL alto, ma anche un HDL alto, che di solito non è un problema.

E un totale nella norma non dice da solo che va tutto bene: se l’HDL è basso, l’LDL o l’ApoB possono essere alti lo stesso.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali del colesterolo totale

I valori normali li decide il laboratorio. Un intervallo tipico va da 120 a 240 mg/dL, e il tuo referto può avere limiti diversi.

Accanto all’intervallo, alcuni referti stampano anche un valore desiderabile più basso, per esempio sotto 180 mg/dL. Sopra quel valore conviene guardare con più attenzione LDL e HDL.

Negli adulti il limite è lo stesso per donne e uomini, e non cambia con l’età.

Nel report Rosa vedi anche il tuo intervallo ottimale, con il colesterolo totale letto insieme a LDL, HDL e trigliceridi.

Cosa significa il tuo valore

Trova la riga del tuo risultato, in mg/dL. Quali valori vanno visti da un medico? Da 310 in su: può essere un colesterolo alto ereditario.

Se il tuo colesterolo totale è alto o basso

Colesterolo totale e HDL: il rapporto

Il rapporto si ottiene dividendo il colesterolo totale per l’HDL, tutti e due nella stessa unità. Più è basso, meglio è: vuol dire che una parte più grande del totale è colesterolo buono.

Per questo dice più del totale da solo. In una grande analisi di decine di studi, il rapporto ha previsto il rischio di morire per una malattia del cuore molto meglio del totale.

Alcuni referti lo riportano già, a volte con il nome di indice di rischio cardiovascolare. Resta una stima: il medico guarda anche LDL, ApoB, pressione, fumo e i casi in famiglia.

Cosa può falsare il risultato

Alcune cose cambiano il valore per un po’. Meglio saperle prima di leggerlo.

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Con Rosa, un colesterolo totale da 310 in su viene sempre segnalato a un medico.

Domande frequenti

Quali sono i valori normali del colesterolo totale per età? Negli adulti il limite del referto è lo stesso a ogni età, per donne e uomini. Con gli anni però il colesterolo tende a salire, nelle donne soprattutto dopo la menopausa. Per bambini e ragazzi i riferimenti sono diversi.

Colesterolo totale a 240: cosa fare? È il limite alto di un referto tipico, non un’emergenza. Guarda se a spingerlo è l’LDL o l’HDL e parlane con il medico. Se è l’LDL, si parte da cosa mangi e si rifà l’esame dopo circa tre mesi.

Come si calcola il colesterolo totale? Non si calcola: il laboratorio lo misura nel sangue. La formula che si trova in rete, LDL più HDL più un quinto dei trigliceridi, è il calcolo dell’LDL al contrario. È il laboratorio che parte dal totale per stimare l’LDL.

Per l’esame del colesterolo totale serve il digiuno? Per il totale di per sé no: un pasto lo cambia pochissimo. Ma si misura insieme ai trigliceridi, che dopo un pasto salgono, quindi è meglio presentarsi a digiuno. L’acqua si può bere.

Ogni quanto va controllato? Per chi sta bene non c’è una regola fissa: Rosa lo misura due volte l’anno. Dopo un cambio di alimentazione, di solito si ricontrolla dopo circa tre mesi.

Fonti