Elettroforesi proteica: cos’è, cosa ti dice e quando si misura

L’elettroforesi proteica divide le proteine del sangue in gruppi, detti frazioni: albumina, alfa-1, alfa-2, beta e gamma globuline. Ogni frazione è una famiglia di proteine. Il tracciato mostra se una famiglia è aumentata, diminuita o se c’è una proteina sola in eccesso.

Quando si misura

Il medico la prescrive quando le proteine totali sono alte o basse, quando la VES è alta senza spiegazione, o con anemia, calcio alto, problemi ai reni, dolori alle ossa o infezioni frequenti. Serve anche per seguire nel tempo chi ha già una componente monoclonale.

Non è un esame di screening per chi sta bene. Si fa quando c’è una domanda precisa, e spesso porta ad altri esami.

Per questo Rosa non la fa. Misura invece albumina, PCR, emoglobina, globuli bianchi, calcio e creatinina, che segnalano molti dei problemi per cui il medico la chiede.

Cosa ti dice, e cosa no

Dice quale famiglia di proteine è cambiata. Per esempio, le alfa salgono con un’infiammazione recente, le gamma con un’infiammazione che dura.

Mostra anche un picco stretto, la componente monoclonale: tante copie di una proteina sola, prodotta da un solo gruppo di cellule.

Non dice da sola la diagnosi. Un picco va tipizzato con altri esami, e un aumento diffuso va spiegato con la storia e la visita.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali dell’elettroforesi

Ogni frazione ha il suo intervallo, scritto accanto sul referto. I limiti cambiano con il metodo, capillare o su gel, e con il laboratorio. Per questo non c’è una tabella valida per tutti: conta quella del tuo referto.

L’albumina è sempre la frazione più grande, più della metà del totale. Le gamma globuline di solito vengono subito dopo.

Il referto dà ogni frazione in percentuale e spesso anche in g/dL o g/L, calcolati dalle proteine totali. Se compare la scritta componente monoclonale, o picco, il laboratorio ha visto una proteina sola in eccesso.

Se le tue gamma globuline sono alte o basse

Come si legge l’elettroforesi

Le frazioni, dall’alto in basso nel referto, e cosa le sposta più spesso.

Cosa può falsare il risultato

Alcune cose cambiano il tracciato senza una malattia. Meglio saperle prima del prelievo.

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Domande frequenti

Quali sono i valori normali dell’elettroforesi proteica? Ogni frazione ha il suo intervallo, che cambia con il metodo e il laboratorio. L’albumina è sempre più della metà. Conta l’intervallo stampato sul tuo referto.

Elettroforesi proteica: quando preoccuparsi? Quando c’è un picco, cioè una componente monoclonale, o quando una frazione è molto fuori norma insieme ad anemia, calcio alto o problemi ai reni. Anche in questi casi spesso non è nulla di grave, ma va visto dal medico.

Cosa vuol dire componente monoclonale? Che nel sangue c’è una sola proteina in grande quantità, prodotta da un solo gruppo di cellule. Il più delle volte è una forma benigna da controllare nel tempo. Il medico la tipizza con altri esami e, se serve, ti manda da un ematologo.

Alfa-2 globuline alte: cosa significa? Di solito un’infiammazione in corso. Salgono anche quando i reni perdono molte proteine. Il medico le legge con PCR, albumina ed esame delle urine.

Per l’elettroforesi serve il digiuno? Di solito si chiede il digiuno, come per gli altri esami. Segui le indicazioni del tuo laboratorio.

Rosa fa l’elettroforesi proteica? No. Rosa misura albumina, PCR, emoglobina, globuli bianchi, calcio e creatinina. Se il tuo medico vuole l’elettroforesi, la prescrive a parte.

Fonti