Acido folico (folati): cos’è, cosa ti dice e quando si misura

I folati sono una vitamina del gruppo B, la B9. Si trovano in verdura a foglia verde, legumi e agrumi. L’acido folico è la forma usata negli integratori. Servono a fare i globuli rossi e a costruire nuove cellule. L’esame misura quanti folati ci sono nel sangue.

Quando si misura

Il medico prescrive i folati di solito insieme alla vitamina B12. Lo fa quando l’emocromo mostra un’anemia con globuli rossi grandi, se mangi poca verdura, se bevi molto alcol, se hai una malattia che riduce l’assorbimento, come la celiachia, o se prendi farmaci che li abbassano.

Per chi sta bene non è un esame di routine. I folati nel sangue cambiano in pochi giorni con quello che mangi, quindi una misura sola dice poco sulla scorta. E una carenza che conta di solito si vede già nell’emocromo.

Per questo Rosa non li misura. Guarda invece la vitamina B12, l’MCV e l’emoglobina, che mostrano se una carenza di B12 o di folati sta già cambiando i globuli rossi.

Cosa ti dice, e cosa no

Se i folati sono bassi, negli ultimi giorni o settimane ne hai assunti pochi, oppure il corpo ne usa o ne perde di più.

Non dice da solo se hai un’anemia, né se manca anche la B12. Per quello servono emocromo e B12.

Se sono normali, i folati di solito bastano. Se sono alti, quasi sempre prendi un integratore.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali dei folati

I valori normali li decide il laboratorio, e cambiano con il metodo. Molti referti indicano da 3,9 a 26,8 ng/mL. Alcuni laboratori scrivono µg/L, che è lo stesso numero, altri nmol/L, con numeri più grandi.

Sotto 3 ng/mL di solito c’è una vera carenza. Tra 3 e il limite del referto c’è una zona grigia, da leggere con emocromo e B12.

Esiste anche il dosaggio dei folati nei globuli rossi. Riflette i mesi precedenti, non solo gli ultimi giorni, ma si usa di rado.

Cosa significa il tuo valore

Trova la riga del tuo risultato, in ng/mL. Quali valori vanno fatti vedere a un medico? Quelli sotto il limite del tuo referto, soprattutto sotto 3.

Se i tuoi folati sono bassi o alti

Acido folico prima della gravidanza

Questo è il caso in cui l’acido folico conta di più. Se pensi a una gravidanza, o non la escludi, in Italia la raccomandazione è di prendere 0,4 mg di acido folico al giorno, da almeno un mese prima del concepimento fino al terzo mese di gravidanza.

Riduce il rischio di alcune malformazioni del bambino, come la spina bifida. Non serve un esame del sangue per iniziare: vale per tutte le donne in quella situazione.

In alcuni casi il medico consiglia una dose diversa. Parlane con il tuo medico o con il ginecologo.

Cosa può falsare il risultato

I folati nel sangue seguono quello che hai mangiato da poco. Meglio saperlo prima del prelievo.

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Domande frequenti

Che differenza c’è tra folati e acido folico? Sono la stessa vitamina, la B9. Folati è il nome delle forme che trovi nel cibo. Acido folico è la forma usata negli integratori. Sul referto l’esame può chiamarsi folati, folato sierico o acido folico.

Quali sono i valori normali dell’acido folico? Molti referti indicano da 3,9 a 26,8 ng/mL, ma dipende dal metodo del laboratorio. Conta sempre l’intervallo stampato accanto al tuo risultato.

Per l’esame dei folati serve il digiuno? Di solito sì, perché un pasto o un integratore recente li alzano. L’acqua si può bere.

Prima della gravidanza devo fare l’esame dei folati? Di solito no. L’acido folico si consiglia a tutte le donne che pensano a una gravidanza, senza bisogno dell’esame. Il medico lo prescrive solo in casi particolari, per esempio se c’è un’anemia.

Rosa misura l’acido folico? No. Rosa misura la vitamina B12, l’MCV e l’emoglobina, che mostrano se una carenza di B12 o di folati sta cambiando i globuli rossi. Se il tuo medico vuole i folati, li prescrive a parte.

Fonti