Vitamina E: cos’è, cosa ti dice e quando si misura
La vitamina E protegge le membrane delle cellule dai danni dell’ossigeno. Serve soprattutto ai nervi, ai muscoli e ai globuli rossi. Si scioglie nei grassi, e nel sangue si misura la sua forma principale, l’alfa tocoferolo.
Quando si misura
Il medico la prescrive quando sospetta una carenza: con malattie che fanno assorbire male i grassi, come la fibrosi cistica, le malattie del pancreas o delle vie biliari, la celiachia, o dopo un intervento per l’obesità. La chiede anche con disturbi di equilibrio e formicolii senza una causa chiara.
Non è un esame di routine per chi sta bene. La carenza è rara, e il valore cambia molto con colesterolo e trigliceridi, quindi da solo dice poco.
Per questo Rosa non la misura. Guarda invece colesterolo e trigliceridi, che servono a leggere la vitamina E e contano molto di più per il cuore, e la vitamina D, un’altra vitamina dei grassi.
Cosa ti dice, e cosa no
Un valore basso è utile: dice che il corpo probabilmente ne ha poca.
Un valore normale o alto dice meno. La vitamina E viaggia con i grassi del sangue: se colesterolo e trigliceridi sono alti, sale anche lei, senza che i tessuti ne abbiano di più. Per questo alcuni laboratori la rapportano al colesterolo.
Per questo si legge insieme ad altri esami:
- Colesterolo totale: Se è alto, la vitamina E sale con lui
- Trigliceridi: Anche loro trasportano la vitamina E nel sangue
- Vitamina A: Manca con le stesse malattie che assorbono male i grassi
- Vitamina K: La vitamina K serve alla coagulazione, e la vitamina E ad alte dosi favorisce i sanguinamenti
Valori normali della vitamina E
I valori normali li decide il laboratorio. Alcuni referti indicano da 5 a 18 mg/L negli adulti, uguali per uomini e donne. Altri hanno un limite alto un po’ più alto. Nei bambini i limiti sono più bassi.
Alcuni scrivono µg/mL, che dà lo stesso numero. Altri usano µmol/L, con numeri più alti. Conta sempre l’intervallo stampato accanto al tuo valore.
Il prelievo si fa a digiuno, e il campione va protetto dalla luce.
Cosa significa il tuo valore
Trova la riga del tuo risultato, in mg/L o µg/mL. Se è alto, guarda anche colesterolo e trigliceridi.
- Sotto 5: Bassa. Il corpo potrebbe averne poca. È rara, e di solito c’è un intestino, un pancreas o un fegato che fanno assorbire male i grassi. Parlane con il tuo medico: cerca la causa del cattivo assorbimento.
- Da 5 a 18: Nella norma. Il corpo ne ha abbastanza. Nessun intervento.
- Sopra 18: Alta. Spesso viene da un integratore. Anche colesterolo e trigliceridi alti la fanno salire, perché la vitamina E viaggia con i grassi del sangue. Parlane con il tuo medico, soprattutto se prendi anticoagulanti. Guarda anche colesterolo e trigliceridi.
Se la tua vitamina E è bassa o alta
- Vitamina E bassa: È rara. Di solito c’è una malattia che fa assorbire male i grassi.
- Vitamina E alta: Spesso viene da integratori o da colesterolo alto. Ad alte dosi può favorire i sanguinamenti.
Chi rischia una carenza di vitamina E
Con una dieta normale è rara. Capita più spesso in questi casi:
- Malattie che assorbono male i grassi: Fibrosi cistica, malattie del pancreas, celiachia, morbo di Crohn.
- Malattie del fegato e delle vie biliari: Se la bile non arriva nell’intestino, i grassi e le loro vitamine si assorbono male.
- Chirurgia per l’obesità: Dopo alcuni interventi si assorbono meno grassi.
- Rare malattie ereditarie: Alcune forme genetiche impediscono al corpo di usarla bene.
Sintomi della carenza di vitamina E
Una carenza si sviluppa lentamente e colpisce soprattutto i nervi. Può dare:
- Perdita di equilibrio e coordinazione
- Formicolii e meno sensibilità a mani e piedi
- Debolezza muscolare
- Problemi alla vista
- Anemia, perché i globuli rossi si rompono più facilmente
Se hai questi sintomi, parlane con il tuo medico.
Integratori di vitamina E: cosa dicono gli studi
Per anni si è pensato che la vitamina E proteggesse il cuore e prevenisse i tumori. Gli studi su molte persone non l’hanno confermato.
Anzi, ad alte dosi gli integratori si sono associati a più mortalità, e in uomini sani a più tumori della prostata. Ad alte dosi, o con anticoagulanti come il warfarin, aumentano anche il rischio di sanguinamenti.
Se non hai una carenza, prenderla non serve. Se prendi anticoagulanti, non iniziare integratori senza parlarne con il medico.
Dove si trova: cosa mangiare
La vitamina E si trova soprattutto nei cibi grassi di origine vegetale. Per esempio:
- Oli vegetali: olio di germe di grano, di girasole, extravergine d’oliva
- Frutta secca: mandorle e nocciole
- Semi, come quelli di girasole
- Avocado e verdure a foglia verde
Una dieta varia di solito basta. Chiedi al medico prima di prendere integratori.
Cosa può falsare il risultato
Alcune cose cambiano il valore senza che cambino le scorte.
- Colesterolo e trigliceridi alti: Alzano la vitamina E nel sangue. Per questo il medico li guarda insieme.
- Un pasto recente: Mangiare grassi prima del prelievo può alzarla. Per questo si fa a digiuno.
- Integratori: Dillo prima del prelievo, anche se li prendi solo ogni tanto.
- La provetta esposta alla luce: La vitamina E si rovina con la luce. Il laboratorio protegge il campione.
Quando preoccuparsi
Parlane con il tuo medico se:
- La vitamina E è sotto l’intervallo del referto.
- Hai perdita di equilibrio, formicolii o debolezza muscolare senza una causa chiara.
- Prendi integratori di vitamina E e anche anticoagulanti o antiaggreganti.
- Ti vengono lividi con facilità o perdi spesso sangue dal naso o dalle gengive.
- Hai sangue nelle urine, feci nere, vomito con sangue o un mal di testa forte e improvviso: chiama il 112 o vai al pronto soccorso.
Domande frequenti
A cosa serve la vitamina E? Protegge le membrane delle cellule dai danni dell’ossigeno. Serve soprattutto a nervi, muscoli e globuli rossi.
Quali sono i valori normali della vitamina E? Alcuni referti indicano da 5 a 18 mg/L negli adulti; altri hanno un limite alto un po’ più alto. Conta sempre l’intervallo stampato sul tuo referto.
In quali alimenti si trova la vitamina E? Negli oli vegetali, come quello di germe di grano, di girasole e l’extravergine d’oliva, in mandorle, nocciole, semi di girasole, avocado e verdure a foglia verde.
Vitamina E alta: cosa significa? Spesso viene da un integratore, oppure da colesterolo e trigliceridi alti, che la trasportano. Ad alte dosi può favorire i sanguinamenti, soprattutto con gli anticoagulanti. Parlane con il medico.
Gli integratori di vitamina E servono? Solo se c’è una carenza, che è rara. Negli studi non hanno protetto il cuore né prevenuto i tumori, e ad alte dosi possono fare male. Decidilo con il medico.
Rosa misura la vitamina E? No. Rosa misura colesterolo, trigliceridi e vitamina D. Se il tuo medico vuole la vitamina E, la prescrive a parte.
Fonti
- ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, catalogo degli esami di laboratorio: vitamina E, valori normali. Catalogo esami Niguarda
- Traber, carenza di vitamina E nell’uomo: cause e conseguenze. Advances in Nutrition, 2014. PMID 25469382
- Miller e colleghi, meta-analisi: integratori di vitamina E ad alte dosi e mortalità. Annals of Internal Medicine, 2005. PMID 15537682
- Klein e colleghi, vitamina E e rischio di tumore della prostata: lo studio SELECT. JAMA, 2011. PMID 21990298
- Manuale MSD, edizione per i professionisti: tossicità della vitamina E. Manuale MSD