Omega-3 index: cos’è, cosa ti dice e quando si misura

L’omega-3 index dice quanta parte dei grassi nei tuoi globuli rossi è fatta di EPA e DHA, i due omega-3 del pesce. Si esprime in percentuale. Riflette quello che hai mangiato negli ultimi mesi, non solo negli ultimi giorni.

Quando si misura

Di solito non lo prescrive il medico di base: lo chiede chi vuole sapere se mangia abbastanza pesce, o un medico o un nutrizionista che segue chi prende integratori. Lo fanno pochi laboratori specializzati.

Non è un esame di routine. Negli studi chi ha un indice più alto vive in media più a lungo e ha meno malattie del cuore. Ma prendere integratori di omega-3 ha avuto un effetto piccolo o nullo su infarti e mortalità. Per questo il valore cambia di rado le cure.

Per questo Rosa non lo misura. Guarda invece trigliceridi, ApoB, colesterolo LDL e PCR ad alta sensibilità, che dicono di più sul rischio per il cuore. I trigliceridi sono anche il valore che gli omega-3 abbassano di più.

Cosa ti dice, e cosa no

Ti dice quanto EPA e DHA hai preso negli ultimi mesi, con il pesce o con gli integratori. È più stabile degli omega-3 misurati nel plasma, che cambiano con l’ultimo pasto.

Non dice se hai una malattia del cuore, né quanto è alto il tuo rischio. Per quello contano colesterolo, pressione, fumo e glicemia.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori di riferimento dell’omega-3 index

Non esiste un intervallo stampato su ogni referto come per gli altri esami. Si usano le soglie degli studi: fino a 4% è basso, da 8% in su è il livello che negli studi si associa al rischio più basso per il cuore.

Ogni laboratorio usa il proprio metodo. Per confrontare due misure, meglio farle nello stesso laboratorio.

Non esiste un limite alto stabilito. Ma arrivarci con integratori ad alte dosi ha i suoi rischi.

Cosa significa il tuo valore

Trova la riga del tuo risultato, in percentuale.

Se il tuo omega-3 index è basso o alto

Integratori di omega-3: cosa dicono gli studi

Gli integratori alzano l’omega-3 index e abbassano i trigliceridi. Sull’insieme di infarti, ictus e mortalità, però, l’effetto negli studi è stato piccolo o nullo. Forse un piccolo beneficio sulla malattia coronarica.

Ad alte dosi aumentano il rischio di fibrillazione atriale, un battito irregolare. Più è alta la dose, più sale il rischio.

Se pensi a un integratore, o prendi già anticoagulanti, chiedi al medico se ti serve e quanto.

Come alzare l’omega-3 index

La via più semplice passa dal piatto:

Cosa può falsare il risultato

L’omega-3 index è stabile, ma alcune cose contano.

Quando preoccuparsi

L’omega-3 index da solo non è un motivo per andare dal medico. Parlane con il tuo medico se:

Domande frequenti

Cos’è l’omega-3 index? È la percentuale di EPA e DHA, gli omega-3 del pesce, sul totale dei grassi nei tuoi globuli rossi. Riflette gli ultimi mesi di alimentazione.

Quali sono i valori ideali dell’omega-3 index? Negli studi, fino a 4% si associa al rischio più alto per il cuore e da 8% in su al più basso. Non esiste un limite alto stabilito.

Dove si fa l’omega-3 index? Non in tutti i laboratori. Lo offrono solo alcuni laboratori specializzati: chiedi al tuo laboratorio o al medico.

Gli integratori di omega-3 servono? Alzano l’indice e abbassano i trigliceridi, ma negli studi hanno fatto poco su infarti e mortalità. Ad alte dosi aumentano il rischio di fibrillazione atriale. Decidilo con il medico.

Rosa misura l’omega-3 index? No. Rosa misura trigliceridi, ApoB, colesterolo LDL e PCR ad alta sensibilità, che dicono di più sul rischio per il cuore.

Fonti