Linfociti alti e bassi: cosa sono e cosa ti dicono

I linfociti sono i globuli bianchi della memoria immunitaria: riconoscono virus e batteri che hai già incontrato. Nel referto di solito li trovi due volte, in percentuale e come conta assoluta. Quando sono fuori dai limiti, spesso c’entra un’infezione virale, in corso o appena passata.

Perché li misuriamo

I linfociti sono uno dei cinque tipi di globuli bianchi che l’emocromo conta, nella formula leucocitaria. Alcuni producono gli anticorpi, altri riconoscono e distruggono le cellule infettate da un virus.

Vivono a lungo e ricordano. Per questo, dopo un’infezione o un vaccino, il corpo risponde più in fretta la volta dopo.

Un valore fuori dai limiti di solito è il segno di un’infezione recente. È più importante se resta basso nel tempo. In un grande studio su adulti non più giovani, una conta assoluta bassa si associava a più problemi di salute negli anni seguenti.

Cosa ti dicono, e cosa no

Se sono alti, di solito il corpo sta combattendo un virus o ha appena finito di farlo. La mononucleosi è il caso tipico.

Se sono bassi, spesso c’entrano un’infezione in corso, il cortisone o uno sforzo molto lungo. Di solito tornano nella norma quando la causa passa.

E la percentuale da sola può ingannare. Se i neutrofili scendono, la percentuale dei linfociti sale anche se il loro numero non cambia. Per questo si guarda la conta assoluta.

Per questo si leggono insieme ad altri esami:

Valori normali dei linfociti

Di solito il referto riporta i linfociti due volte. La percentuale dice che parte dei tuoi globuli bianchi sono linfociti. La conta assoluta dice quanti ce ne sono in un microlitro di sangue. Se c’è solo la percentuale, la conta assoluta si ottiene moltiplicando la percentuale per i globuli bianchi e dividendo per cento.

I valori normali li decide il laboratorio, e li trovi stampati accanto a ciascuna riga. Cambiano un po’ da un laboratorio all’altro, e nei bambini piccoli sono più alti che negli adulti.

La conta assoluta si scrive in x10³/µL o in x10⁹/L: è lo stesso numero. Alcuni referti la scrivono per mm³, moltiplicata per mille. Dice più della percentuale, perché non si sposta quando cambiano gli altri globuli bianchi.

Nel report Rosa vedi i linfociti accanto al resto dell’emocromo. Rosa ne calcola anche la conta assoluta, dal totale dei globuli bianchi.

Se i tuoi linfociti sono alti o bassi

Linfociti alti: le cause

Si parla di linfocitosi, e di solito è passeggera. Prima guarda la conta assoluta: se è nella norma, una percentuale alta di solito dipende da neutrofili un po’ più bassi.

Sintomi dei linfociti alti o bassi

I linfociti alti o bassi, da soli, non danno sintomi. Se ci sono, vengono dalla causa.

Con un’infezione virale ci possono essere febbre, mal di gola, linfonodi (le ghiandole) gonfi e stanchezza. Con la mononucleosi la stanchezza può durare settimane.

Linfonodi gonfi da più di qualche settimana, sudori notturni o perdita di peso senza motivo vanno invece fatti vedere al medico.

Linfociti bassi: cosa significa

Si parla di linfopenia. Un valore basso isolato è frequente e spesso passeggero. Bastano un’infezione virale in corso, qualche giorno di cortisone o un forte stress fisico, come un intervento.

Anche uno sforzo molto lungo li fa scendere per qualche ora. Dopo una gara i linfociti si spostano dal sangue ai tessuti, e poi tornano.

È più importante se la conta assoluta resta bassa su due esami a qualche settimana di distanza. Allora il medico cerca la causa. Può essere un farmaco o una dieta troppo povera, più di rado un’infezione che dura nel tempo o una malattia del sistema immunitario.

Cosa fare se sono fuori dai limiti

Di solito niente di urgente. Da dove partire:

Cosa può falsare il risultato

Alcune cose cambiano il valore per un po’. Meglio saperle prima di leggerlo.

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Con Rosa, linfociti da 5 x10³/µL in su (conta assoluta) vengono sempre segnalati a un medico, che di solito li fa ripetere.

Domande frequenti

Cosa sono i linfociti? Sono globuli bianchi che riconoscono virus e batteri e se li ricordano. Alcuni producono gli anticorpi, altri distruggono le cellule infettate.

Quali sono i valori normali dei linfociti? Li decide il laboratorio, e li trovi stampati sul referto per la percentuale e per la conta assoluta. Guarda soprattutto la conta assoluta: appena fuori dai limiti, di solito è passeggera. Da 5 x10³/µL in su, parlane con il tuo medico.

Linfociti alti o bassi: quando preoccuparsi? Di solito non serve: un virus li alza o li abbassa, e poi tornano nella norma da soli. Parlane con il tuo medico se la conta assoluta è da 5 x10³/µL in su, o se restano fuori dai limiti a un secondo esame. Fallo anche se hai linfonodi gonfi da settimane, sudori notturni, perdi peso senza volerlo o ti ammali spesso.

Linfociti alti e neutrofili bassi: cosa vuol dire? Spesso è lo stesso fatto visto da due lati: se i neutrofili scendono, la percentuale dei linfociti sale, per esempio dopo un virus. Molte persone di origine africana, e alcune di origine mediorientale, hanno i neutrofili più bassi per natura, senza un rischio maggiore di infezioni. Se hai la febbre, senti un medico oggi stesso, e con i neutrofili sotto 0,5 x10³/µL chiama il 112 o vai al pronto soccorso.

I linfociti alti possono voler dire leucemia? Di rado: la causa più comune è un’infezione. Se con l’età restano alti per mesi senza un motivo, il medico può chiedere la tipizzazione linfocitaria per chiarirlo.

Ogni quanto vanno controllati? Fanno parte dell’emocromo: Rosa li misura due volte l’anno. Se sono fuori dai limiti, è il tuo medico a decidere se e quando ripeterli.

Fonti