Ceruloplasmina: cos’è, cosa ti dice e quando si misura

La ceruloplasmina è una proteina prodotta dal fegato che trasporta quasi tutto il rame del sangue. Il medico la misura soprattutto per cercare la malattia di Wilson, una malattia ereditaria rara in cui il corpo non riesce a eliminare il rame.

Quando si misura

Il medico la prescrive soprattutto in una persona giovane con transaminasi alte o una malattia del fegato senza una causa chiara, con tremori o disturbi del movimento, o se in famiglia c’è un caso di malattia di Wilson. A volte serve anche se sospetta una carenza di rame.

Non è un esame di routine per chi sta bene. La malattia di Wilson è rara, e senza sospetti il test troverebbe soprattutto falsi allarmi.

Per questo Rosa non la misura. Misura invece ALT e AST, gamma GT, bilirubina e albumina, che dicono come sta il fegato e spesso sono il primo segnale che fa pensare al rame.

Cosa ti dice, e cosa no

Se è molto bassa, la malattia di Wilson diventa più probabile. Più è bassa, più il sospetto è forte.

Non basta da sola per la diagnosi. Può essere bassa anche in chi è solo portatore sano, in chi ha poco rame o perde proteine. E un valore normale non esclude del tutto la malattia, perché sale con l’infiammazione.

La diagnosi si fa con lo specialista, mettendo insieme sintomi, il rame nelle urine delle 24 ore, a volte il rame nel fegato e il test genetico.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali della ceruloplasmina

I valori normali li decide il laboratorio. Molti referti indicano da 20 a 60 mg/dL. Alcuni laboratori la scrivono in g/L: allora i limiti sono 0,2 e 0,6. Conta sempre l’intervallo del tuo referto.

Sotto 20 mg/dL il medico considera anche la malattia di Wilson, insieme alle altre cause. Sotto 10 il sospetto è più forte.

Nei neonati è bassa e arriva ai valori dell’adulto nei primi mesi. In gravidanza e con la pillola sale.

Cosa significa il tuo valore

Trova la riga del tuo risultato, in mg/dL. Quali valori vanno fatti vedere a un medico? Sotto 20; sotto 10, presto.

Se la tua ceruloplasmina è alta o bassa

Le cause più comuni

Le cause cambiano a seconda della direzione.

Cosa può falsare il risultato

Alcune cose la alzano e possono nascondere un valore basso.

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Domande frequenti

Quali sono i valori normali della ceruloplasmina? Molti referti indicano da 20 a 60 mg/dL, cioè da 0,2 a 0,6 g/L. Conta sempre l’intervallo del tuo referto.

Ceruloplasmina bassa: vuol dire malattia di Wilson? Non per forza. La malattia di Wilson è rara. La ceruloplasmina è bassa anche nei portatori sani, con poco rame o con proteine perse. Più è bassa, più il sospetto è forte: la diagnosi la fa lo specialista con altri esami.

Ceruloplasmina alta: cosa significa? Di solito un’infiammazione, una gravidanza o la pillola. Non è un problema in sé.

Che differenza c’è tra ceruloplasmina e rame nel sangue? La ceruloplasmina è la proteina che trasporta il rame. Il rame nel sangue è in gran parte legato a lei. Il medico spesso le chiede insieme, con il rame nelle urine.

Rosa misura la ceruloplasmina? No. Rosa misura ALT e AST, gamma GT, bilirubina e albumina, che dicono come sta il fegato. Se il tuo medico vuole la ceruloplasmina, la prescrive a parte.

Fonti