Calcio nel sangue (calcemia): cos’è, cosa ti dice e perché lo misuriamo

La calcemia è la quantità di calcio nel sangue. Il corpo la tiene in limiti molto stretti, perché il calcio fa lavorare muscoli, nervi e cuore. Il valore misurato dipende anche dall’albumina, la proteina che ne trasporta una parte.

Perché lo misuriamo

Quasi tutto il calcio del corpo sta nelle ossa. Quello nel sangue è poco, ma serve di continuo: fa contrarre i muscoli, passare i segnali nei nervi e battere il cuore.

Per questo il corpo lo tiene quasi costante, con le paratiroidi, quattro piccole ghiandole nel collo, e con la vitamina D. Se il valore esce dai limiti, di solito c’è un motivo da capire.

Un calcio un po’ alto spesso non dà sintomi e si scopre per caso, con un esame del sangue. Trovarlo presto aiuta a proteggere ossa e reni.

Cosa ti dice, e cosa no

Se è alto, spesso c’entrano le paratiroidi che lavorano troppo. A volte integratori di calcio o vitamina D, o la disidratazione al momento del prelievo.

Se è basso, prima si guarda l’albumina: quando è bassa, il calcio misurato sembra più basso di quanto sia davvero.

E non dice quanto calcio hai nelle ossa, né se ne mangi abbastanza: il sangue lo tiene stabile comunque.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali del calcio

I valori normali li decide il laboratorio. Di solito sono tra 8,6 e 10,2 mg/dL, uguali per donne e uomini. Il tuo referto può avere limiti diversi.

Sono limiti stretti, perché il corpo tiene il calcio quasi costante. Un valore poco sopra il limite va comunque fatto vedere al medico, uno poco sotto spesso dipende dall’albumina.

Nel report Rosa vedi anche il tuo intervallo ottimale, con albumina e vitamina D nello stesso pannello.

Cosa significa il tuo valore

Trova la riga del tuo risultato, in mg/dL. Quali valori sono pericolosi? Sopra 10,5 o sotto 8 vanno sempre visti da un medico, sopra 12 o sotto 7,6 oggi stesso, sopra 14 al pronto soccorso.

Se il tuo calcio è alto o basso

Le cause del calcio alto

Un calcio alto, detto ipercalcemia, va sempre capito con un medico. Le cause principali:

Sintomi del calcio alto e basso

Un calcio poco fuori dai limiti di solito non dà sintomi. Spesso si scopre per caso, con un esame del sangue.

Quando è alto possono comparire sete, bisogno di urinare spesso, stitichezza, nausea e stanchezza, e con gli anni calcoli ai reni e ossa più fragili. Con confusione, forte sonnolenza, battito irregolare o svenimenti, o sopra 12 con vomito o molta sete, chiama il 112 o vai al pronto soccorso.

Quando è davvero basso può dare formicolii intorno alla bocca o alle dita, e crampi o spasmi alle mani e ai piedi. Con questi disturbi, o con fatica a respirare o convulsioni, chiama il 112 o vai al pronto soccorso.

Calcio basso (ipocalcemia): cosa significa

Spesso non è un vero calcio basso. Circa metà del calcio nel sangue è libera, ed è quella che lavora. Gran parte del resto è legata alle proteine, soprattutto all’albumina. Se l’albumina è bassa, il calcio misurato scende, ma quello libero può essere normale.

Esistono formule per correggere il calcio in base all’albumina, ma in chi sta bene possono sbagliare. Per questo la verifica spetta al medico, che a volte chiede il calcio ionizzato, cioè quello libero.

Quando il calcio è davvero basso, può mancare molta vitamina D o magnesio, o i reni possono filtrare meno. A volte le paratiroidi lavorano poco, per esempio dopo un intervento alla tiroide. Non vuol dire che devi prendere calcio: prima va capito il perché.

Cosa fare se il calcio è fuori norma

Dipende dalla direzione e dalla causa. Da dove partire:

Cosa può falsare il risultato

Alcune cose cambiano il valore per un po’. Meglio saperle prima di leggerlo.

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Con Rosa, un calcio sopra 10,5 mg/dL o sotto 8 viene sempre segnalato a un medico, e sopra 12 o sotto 7,6 con urgenza.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra calcio totale e calcio ionizzato? Il calcio totale, quello del referto, somma il calcio libero e quello legato alle proteine. Lo ionizzato è solo quello libero, che lavora davvero: il medico lo chiede quando il totale non basta.

Il calcio del cibo alza il calcio nel sangue? Di solito no: il corpo tiene il calcio nel sangue stabile, che tu ne mangi tanto o poco. Un integratore preso la mattina del prelievo, invece, può alzarlo per qualche ora.

Con il calcio basso devo prendere calcio? No, non da solo: prima va letto con l’albumina. Se è davvero basso, il motivo di solito non è il cibo: può mancare molta vitamina D o magnesio, o c’entrano paratiroidi o reni. Lo decide il medico.

Il calcio nel sangue dice se ho l’osteoporosi? No. Le ossa possono perdere calcio mentre nel sangue il valore resta normale, perché il corpo lo tiene stabile. Per le ossa si usa un altro esame, la densitometria ossea (MOC).

Per l’esame del calcio serve il digiuno? È meglio, anche perché gli altri esami dello stesso prelievo di solito lo chiedono. L’acqua si può bere. Se prendi calcio o vitamina D, dillo al medico.

Ogni quanto va controllato? Per chi sta bene non c’è una regola fissa: Rosa lo misura una volta l’anno. Se è fuori norma, quando ripeterlo lo decide il medico.

Fonti