Ammoniemia: cos’è, cosa ti dice e quando si misura

L’ammoniemia è la quantità di ammoniaca nel sangue. L’ammoniaca si forma ogni giorno, soprattutto nell’intestino, quando digeriamo le proteine. Il fegato la trasforma in urea, che esce con le urine. Se il fegato non ce la fa, l’ammoniaca sale e può arrivare al cervello. È un esame che si fa quasi sempre in ospedale: se qualcuno è confuso o molto sonnolento, chiama il 112 o vai al pronto soccorso.

Quando si misura

Il medico la chiede soprattutto quando una persona è confusa, disorientata o molto sonnolenta senza un motivo chiaro. In chi ha una cirrosi, aiuta a capire se la causa è il fegato.

Si misura anche in chi prende alcuni farmaci, come il valproato, e diventa confuso, e quando si sospetta una rara malattia ereditaria del metabolismo. Queste malattie si vedono di solito nei bambini, ma a volte compaiono da adulti.

Non è un esame per chi sta bene. Il prelievo è delicato: la provetta va messa in ghiaccio e lavorata subito, se no il valore sale da solo. Per questo Rosa non la misura. Misura invece transaminasi, gamma GT, bilirubina, albumina e piastrine, che dicono come sta il fegato.

Cosa ti dice, e cosa no

In una persona confusa con una malattia del fegato, un’ammoniemia normale rende poco probabile che la confusione venga dal fegato. Il medico allora cerca un’altra causa.

Un valore alto, invece, da solo non basta per la diagnosi e non dice quanto è grave la situazione. I medici guardano soprattutto i sintomi e la visita.

Per questo, in chi ha una cirrosi, di solito non si ripete per seguire la cura. Conta come sta la persona.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali dell’ammoniemia

I valori normali li decide il laboratorio, e cambiano molto: dipendono dal metodo, sono diversi per uomini e donne, e nei neonati sono più alti. Alcuni referti usano le µmol/L, altri i µg/dL, con numeri molto diversi. Per questo non c’è un numero valido per tutti: conta l’intervallo del tuo referto.

Più del numero conta come è stato fatto il prelievo. Se la provetta non è arrivata subito al laboratorio in ghiaccio, il valore può essere alto anche se l’ammoniaca nel sangue era normale.

Se la tua ammoniemia è alta o bassa

Cosa la fa salire

Le cause più comuni sono le prime.

Se hai una cirrosi

Alcune regole aiutano a tenere l’ammoniaca sotto controllo:

Chi vive con te deve saper riconoscere i primi segni di confusione. Se sei confuso o molto sonnolento, deve chiamare il 112.

Cosa può falsare il risultato

Il valore sale facilmente per motivi che non c’entrano con il fegato.

Quando preoccuparsi

Fai attenzione a questi casi:

Domande frequenti

Quali sono i valori normali dell’ammoniemia? Cambiano molto da un laboratorio all’altro, tra uomini e donne e con l’unità di misura. Conta l’intervallo del tuo referto.

Per l’ammoniemia serve il digiuno? Spesso si chiede di non mangiare, non fumare e non fare sforzi prima. Segui le indicazioni del laboratorio.

Ammoniemia alta: cosa significa? Di solito che il fegato non smaltisce bene l’ammoniaca, soprattutto in chi ha una cirrosi. A volte è solo un prelievo gestito male. Se c’è confusione, chiama il 112.

Che legame c’è tra ammoniemia ed encefalopatia epatica? L’encefalopatia epatica è la confusione che viene da un fegato malato. L’ammoniaca ha un ruolo, ma il valore nel sangue da solo non fa la diagnosi. Se è normale, il medico cerca un’altra causa.

Si può fare l’ammoniemia in un laboratorio qualsiasi? Non sempre. Il campione va messo in ghiaccio e lavorato subito, quindi molti laboratori la fanno solo con regole precise. Di solito si fa in ospedale.

Rosa misura l’ammoniemia? No. È un esame da ospedale. Rosa misura transaminasi, gamma GT, bilirubina, albumina e piastrine, che dicono come sta il fegato. Se il tuo medico vuole l’ammoniemia, la prescrive a parte.

Fonti