Curva glicemica: cos’è, cosa ti dice e quando si misura

La curva glicemica, o curva da carico, misura come il tuo corpo gestisce lo zucchero. Fai un prelievo a digiuno, bevi una soluzione di glucosio e ripeti il prelievo nelle due ore successive. Se la glicemia resta alta troppo a lungo, l’insulina non sta lavorando bene.

Quando si misura

Il medico la prescrive soprattutto quando la glicemia a digiuno o l’emoglobina glicata sono al limite, per capire se c’è un prediabete o un diabete. Si usa anche in chi ha un rischio alto, come chi ha avuto il diabete in gravidanza o ha l’ovaio policistico.

In gravidanza si fa in un modo diverso, con soglie proprie. La prescrive il ginecologo, che spiega anche come leggerla.

Non è un esame per chi sta bene e ha valori normali: richiede due ore in laboratorio e la stessa domanda ha spesso risposta con esami più semplici. Per questo Rosa non la fa. Misura invece glicemia, emoglobina glicata e insulina, che insieme dicono molto su come gestisci lo zucchero.

Cosa ti dice, e cosa no

Conta soprattutto il valore dopo due ore. Mostra se il corpo riesce a riportare giù lo zucchero in tempo. A volte è alterato quando la glicemia a digiuno è ancora normale: per questo può scoprire un prediabete prima di altri esami.

Non dice perché. Il problema può essere l’insulina che funziona male, l’insulina prodotta in ritardo o entrambe le cose.

Alcuni laboratori misurano anche l’insulina durante la curva. Aiuta il medico, ma la diagnosi si basa sulla glicemia.

Per questo si legge insieme ad altri esami:

Valori normali della curva glicemica

A digiuno la glicemia è normale sotto 100 mg/dL. Da 100 a 125 è alterata; da 126 in su è compatibile con il diabete.

Dopo due ore è normale sotto 140 mg/dL. Da 140 a 199 c’è una ridotta tolleranza al glucosio, cioè un prediabete. Da 200 in su è compatibile con il diabete.

Molti laboratori fanno anche prelievi intermedi, per esempio a mezz’ora, un’ora e un’ora e mezza. È normale che lì la glicemia salga: a contare per la diagnosi sono il valore a digiuno e quello a due ore.

Cosa significa il tuo valore

Trova la riga del tuo valore dopo due ore, in mg/dL. Quali valori vanno fatti vedere a un medico? Da 140 in su; da 200, presto.

Se la curva è alterata

Un prediabete non è una condanna. Spesso si può tornare indietro. Da dove partire:

Con un valore da diabete non cambiare cure o integratori da solo: la conferma e la terapia le decide il medico.

Come prepararsi, e cosa può falsare il risultato

La curva è affidabile solo se fatta bene. Cosa sapere prima:

Quando preoccuparsi

Parlane con il tuo medico se:

Domande frequenti

Quali sono i valori normali della curva glicemica? A digiuno sotto 100 mg/dL, dopo due ore sotto 140. Dopo due ore, da 140 a 199 è un prediabete, da 200 in su è compatibile con il diabete.

Come si fa la curva glicemica? Fai un prelievo a digiuno, poi bevi in pochi minuti una soluzione di glucosio. Dopo, resti seduto in laboratorio e fai altri prelievi, fino a due ore. In tutto servono più di due ore.

Cosa mangiare prima della curva glicemica? Nei tre giorni prima mangia normalmente, senza ridurre i carboidrati. La sera prima cena come al solito, poi digiuno fino al test. Acqua sì.

Curva glicemica con 3 o 5 prelievi: che differenza c’è? Cambia quanti punti intermedi si misurano. Per la diagnosi contano il valore a digiuno e quello dopo due ore. I prelievi in più servono al medico per vedere la forma della curva.

La curva glicemica ha effetti collaterali? Di solito no. Qualcuno ha nausea per la bevanda molto dolce, o un po’ di debolezza verso la fine. Se ti senti male, dillo al personale.

Rosa fa la curva glicemica? No. Rosa misura glicemia a digiuno, emoglobina glicata e insulina, che insieme dicono molto su come gestisci lo zucchero. Se il tuo medico vuole la curva, la prescrive a parte.

Fonti