Alfafetoproteina (AFP): cos’è, cosa ti dice e quando si misura
L’alfafetoproteina, o AFP, è una proteina che il feto produce in grandi quantità. Dopo la nascita scende a livelli molto bassi. Negli adulti può risalire quando il fegato è infiammato o si ripara, per esempio con un’epatite o una cirrosi, e con alcuni tumori del fegato, dei testicoli o delle ovaie. Non serve a cercare un tumore in chi sta bene.
Quando si misura
Il medico la prescrive soprattutto in tre casi. In chi ha una cirrosi o un’epatite cronica, a volte insieme all’ecografia nei controlli periodici del fegato. In chi ha un tumore del fegato, per seguire la cura. E nei tumori a cellule germinali, del testicolo o dell’ovaio, dove aiuta la diagnosi e i controlli.
Non è un esame di screening per chi sta bene. Anche nei controlli di chi ha una cirrosi, le linee guida mettono al centro l’ecografia: l’AFP da sola sfugge a molti tumori piccoli, e sale spesso anche senza tumore.
Per questo Rosa non la misura. Per il fegato, Rosa misura transaminasi, gamma GT, bilirubina e albumina, che dicono come lavora il fegato. Non sono esami per i tumori.
Cosa ti dice, e cosa no
Un’AFP alta non vuol dire tumore. Epatite, cirrosi, molto alcol e un blocco delle vie biliari possono alzarla. Alcune persone, poi, hanno da sempre valori un po’ più alti.
Un’AFP normale non esclude un tumore del fegato: molti, soprattutto piccoli, non la fanno salire.
Conta soprattutto come cambia nel tempo. Un valore che sale controllo dopo controllo pesa più di un singolo numero.
Il medico la legge insieme ad altri esami:
- ALT e AST: Dicono se il fegato è infiammato
- Gamma GT: Sale con l’alcol e con i problemi delle vie biliari
- Bilirubina: Sale se il fegato o le vie biliari lavorano male
- LDH: Nei tumori del testicolo si misura insieme all’AFP
Valori normali dell’alfafetoproteina
I valori normali li decide il laboratorio. Molti referti indicano un’AFP sotto 10 ng/mL. Alcuni laboratori la danno in UI/mL, un’altra unità: confronta sempre il valore con l’intervallo dello stesso referto.
In gravidanza l’AFP nel sangue della madre sale, perché la produce il bambino. È normale, e in gravidanza il valore si legge con il ginecologo.
Ogni laboratorio usa il suo metodo. Per seguirla nel tempo, conviene fare il prelievo sempre nello stesso laboratorio.
Perché l’alfafetoproteina può essere alta
Spesso la causa è il fegato che si infiamma o si ripara, non un tumore.
- Un’epatite: Un’infiammazione del fegato, per esempio da virus, la fa salire mentre il fegato si ripara.
- La cirrosi: Può essere un po’ alta anche senza tumore.
- Molto alcol: L’abuso di alcol può alzarla.
- Vie biliari bloccate: Un ostacolo al passaggio della bile, come un calcolo, può alzarla.
- Alcuni farmaci: Farmaci che danneggiano il fegato possono alzarla. Non sospenderli di tua iniziativa: parlane con il medico.
- Valori alti da sempre: Alcune persone hanno per natura valori un po’ più alti, stabili negli anni.
- La gravidanza: È normale: la produce il bambino.
- Alcuni tumori: Soprattutto del fegato e a cellule germinali, del testicolo o dell’ovaio.
Se hai una cirrosi o un’epatite cronica
Chi ha una cirrosi, o alcune epatiti croniche, ha un rischio più alto di tumore del fegato. Per questo fa controlli periodici, di solito con un’ecografia ogni sei mesi.
A volte l’epatologo aggiunge l’AFP all’ecografia. La scelta è sua, e i due esami si leggono insieme.
Se l’AFP sale tra un controllo e l’altro, il medico di solito prescrive altri esami di immagine per capire il perché.
Se la tua alfafetoproteina è sopra il limite
Non allarmarti: spesso la causa è il fegato, non un tumore. Da dove partire:
- Fai vedere il referto al medico che l’ha prescritta, o al tuo medico di famiglia.
- Digli se hai un’epatite o una cirrosi, quanto bevi, quali farmaci prendi e se sei incinta.
- Spesso il medico la fa ripetere, nello stesso laboratorio, insieme agli esami del fegato e a un’ecografia.
- Solo il medico decide se servono altri esami. Un valore alto, da solo, non basta per una diagnosi.
Quando parlarne con il medico
Parlane con il tuo medico se:
- L’AFP è sopra il limite del tuo referto.
- Hai una cirrosi o un’epatite cronica e l’AFP sale tra un controllo e l’altro.
- Noti un nodulo o un gonfiore a un testicolo.
- Hai la pelle o gli occhi gialli: senti il medico presto.
- Hai la pelle o gli occhi gialli con febbre o confusione, oppure vomiti sangue: chiama il 112 o vai al pronto soccorso.
Domande frequenti
Alfafetoproteina alta negli adulti: cosa significa? Spesso che il fegato è infiammato o si sta riparando, per esempio con un’epatite o una cirrosi. A volte viene da alcuni tumori. Solo il medico, con altri esami, può dire il perché.
Quali sono i valori normali dell’alfafetoproteina? Molti referti indicano un valore sotto 10 ng/mL. Alcuni laboratori usano un’altra unità, quindi conta sempre l’intervallo del tuo referto.
Alfafetoproteina in gravidanza: perché sale? Perché la produce il bambino, e una parte passa nel sangue della madre. È normale. In gravidanza il valore si legge con il ginecologo.
L’alfafetoproteina serve per controllare il fegato? Non in chi sta bene. Per sapere come lavora il fegato si usano altri esami, come le transaminasi. Chi ha una cirrosi fa controlli con l’ecografia, a volte con l’AFP, come decide l’epatologo.
Rosa misura l’alfafetoproteina? No. Rosa è un check-up di prevenzione generale e non include marcatori tumorali. Misura transaminasi, gamma GT, bilirubina e albumina, che dicono come lavora il fegato. Se il tuo medico ritiene utile l’AFP, la prescrive a parte.
Fonti
- AGENAS, Marcatori circolanti in oncologia: guida all’uso clinico appropriato. Sintesi delle linee guida, tra cui AIOM, ESMO e ASCO. Quaderno di Monitor, 2016. AGENAS 2016
- European Association for the Study of the Liver, linee guida EASL sulla gestione del carcinoma epatocellulare. Journal of Hepatology, 2018. PMID 29628281
- Sturgeon e colleghi, linee guida NACB sull’uso dei marcatori tumorali nei tumori di testicolo, prostata, colon retto, mammella e ovaio. Clinical Chemistry, 2008. PMID 19042984
- Yeo e colleghi, alfafetoproteina: passato, presente e futuro. Hepatology Communications, 2024. PMID 38619448