Amilasi: cos’è, cosa ti dice e quando si misura
L’amilasi è un enzima che aiuta a digerire gli amidi, come pane e pasta. La producono soprattutto il pancreas e le ghiandole salivari. Una piccola parte passa sempre nel sangue. Se uno di questi organi è infiammato, o se i reni la eliminano meno, nel sangue sale.
Quando si misura
Il medico la prescrive soprattutto quando c’è un dolore forte nella parte alta della pancia e sospetta una pancreatite acuta. In pronto soccorso è uno degli esami più comuni per questo dolore.
La si chiede anche per seguire una malattia del pancreas già nota, o quando le ghiandole salivari sono gonfie.
Non è un esame utile per chi sta bene. Senza sintomi, un’amilasi un po’ alta porta spesso solo a nuovi esami, e spesso non si trova nulla. Per questo Rosa non la misura. Misura invece trigliceridi, bilirubina e gamma GT, legati alle cause più comuni di pancreatite, e la creatinina per i reni.
Cosa ti dice, e cosa no
Insieme a un dolore forte alla pancia, un’amilasi più di tre volte sopra il limite fa pensare a una pancreatite acuta. Sale nelle prime ore e torna normale in pochi giorni.
Da sola non basta. Non dice quanto è grave la pancreatite, né da cosa viene. E può salire anche per motivi che con il pancreas non c’entrano.
Oggi molti medici preferiscono la lipasi: è più precisa per il pancreas e resta alta più a lungo.
Per questo si legge insieme ad altri esami:
- Lipasi: L’enzima più preciso per il pancreas
- Trigliceridi: Se sono molto alti, possono causare una pancreatite
- Bilirubina: Sale se un calcolo blocca le vie biliari
- Creatinina: Se i reni lavorano meno, l’amilasi sale
Valori normali dell’amilasi
I valori normali li decide il laboratorio. Per l’amilasi totale molti referti indicano da 28 a 100 U/L. Altri usano limiti un po’ diversi, per esempio fino a 110 o 125 U/L: conta quello del tuo referto.
Alcuni laboratori misurano solo l’amilasi pancreatica, cioè la parte che viene dal pancreas. I suoi limiti sono più bassi. Controlla quale delle due c’è sul tuo referto.
Cosa significa il tuo valore
Trova la riga del tuo risultato, in U/L. La tabella vale per l’amilasi totale. Se il tuo referto dice amilasi pancreatica, usa i limiti stampati lì.
- Sotto 28: Bassa. Di solito non vuol dire nulla. Raramente si vede quando il pancreas lavora poco da molti anni. Di solito non serve fare nulla. Se hai diarrea grassa o perdi peso senza motivo, parlane con il medico.
- Da 28 a 100: Nella norma. Il valore è nell’intervallo che molti laboratori considerano normale. Nessun intervento.
- Sopra 100, fino a 300: Alta. Un aumento lieve è comune. Spesso viene dalle ghiandole salivari, dai reni o da una macroamilasi, cioè un’amilasi legata a proteine del sangue, innocua. Senza dolore, parlane con il tuo medico: di solito ripete l’esame e guarda la lipasi.
- Sopra 300: Molto alta. Con un limite di 100, è più di tre volte il limite. Con un dolore forte alla pancia, fa pensare a una pancreatite acuta. Con un dolore forte alla pancia, chiama il 112 o vai al pronto soccorso. Senza dolore, senti il tuo medico presto.
Se la tua amilasi è alta o bassa
- Amilasi alta: Con un dolore forte può essere una pancreatite. Senza dolore, spesso viene da saliva, reni o cause innocue.
- Amilasi bassa: Di solito non vuol dire nulla. Raramente si vede se il pancreas lavora poco da anni.
Cosa può falsare il risultato
Alcune cose la alzano senza che il pancreas sia malato.
- Reni che filtrano meno: L’amilasi esce con le urine. Se i reni lavorano meno, resta più a lungo nel sangue.
- Ghiandole salivari: Una parotite, come gli orecchioni, o un calcolo in una ghiandola salivare la alzano.
- Macroamilasi: A volte l’amilasi si lega a proteine del sangue e non passa nelle urine. Il valore resta alto, ma è innocuo.
- Alcol: Bere molto può alzarla, anche senza una pancreatite.
Quando preoccuparsi
Fai attenzione a questi casi:
- Hai un dolore forte e continuo nella parte alta della pancia, che va verso la schiena, spesso con nausea o vomito: chiama il 112 o vai al pronto soccorso.
- L’amilasi è sopra il limite del referto, anche senza dolore: parlane con il tuo medico.
- È più di tre volte il limite: senti il tuo medico presto.
- Resta alta per mesi senza un motivo: il medico di solito controlla la lipasi e i reni, e a volte chiede un’ecografia.
Domande frequenti
Quali sono i valori normali dell’amilasi? Per l’amilasi totale molti referti indicano da 28 a 100 U/L. L’amilasi pancreatica ha limiti più bassi. Conta sempre l’intervallo del tuo referto.
Che differenza c’è tra amilasi e amilasi pancreatica? L’amilasi totale somma quella del pancreas e quella delle ghiandole salivari. L’amilasi pancreatica misura solo la parte del pancreas, per questo ha valori più bassi.
Per l’amilasi serve il digiuno? Di solito si fa con gli altri esami del mattino, a digiuno. Segui le indicazioni del tuo laboratorio.
Amilasi o lipasi: quale è meglio? Per una pancreatite, la lipasi è più precisa e resta alta più a lungo. Per questo molti medici chiedono solo la lipasi.
Rosa misura l’amilasi? No. Rosa misura trigliceridi, bilirubina, gamma GT e creatinina, che dicono molto sulle cause di una pancreatite e sui reni. Se il tuo medico vuole l’amilasi, la prescrive a parte.
Fonti
- Banks e colleghi, classificazione della pancreatite acuta 2012: revisione della classificazione di Atlanta e definizioni per consenso internazionale. Gut, 2013. PMID 23100216
- Tenner e colleghi, linee guida dell’American College of Gastroenterology sulla gestione della pancreatite acuta. American Journal of Gastroenterology, 2024. PMID 38857482
- Ismail e Bhayana, lipasi o amilasi per la diagnosi di pancreatite acuta? Clinical Biochemistry, 2017. PMID 28720341
- Amodio e colleghi, iperenzimemia pancreatica cronica asintomatica: un follow-up a lungo termine. Pancreas, 2019. PMID 30946240